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| Champions: Iniesta gela il Chelsea Barça in finale grazie all'1-1 al 93'
 Il Barcellona strappa al 93' col Chelsea l'1-1 che vale l'accesso alla finale di Champions League. I Blues, in rete al 9' con Essien, pensavano già alla rivincita col Manchester, dopo la sconfitta ai rigori nella finale 2008. Ma Iniesta, quasi allo scadere, ha firmato il pareggio che elimina gli inglesi. Catalani in 10 al 21' della ripresa per il rosso ad Abidal, poi al 37' proteste del Chelsea per un fallo di mano di Pique in area, non fischiato.
LA PARTITA
Un tiro solo, che vale una finale di Champions. Mai per due anni di fila si erano viste le stesse squadre in campo nel match che assegna il massimo titolo continentale per club. Non succederà nemmeno a Roma, il prossimo 27 maggio. Ci ha pensato Iniesta a privare la Coppa Campioni di un inedito remake, a distanza di 12 mesi dalla gara di Mosca fra Manchester e Chelsea.
Guardiola, al primo anno in panchina, vola verso la finalissima dopo aver distrutto il Real nella Liga, ma il suo Barça allo Stamford Bridge non è sembrato la squadra più forte d'Europa, titolo che in questa stagione gli è stato più volte virtualmente assegnato. Dal 'catenaccio' dell'andata al fenomenale gol di Essien: su questi elementi Guus Hiddink stava costruendo la sua rincorsa a quella coppa che il Chelsea non è mai riuscito a conquistare.
Di mezzo ci si è messo però, oltre al Barça, anche il signor Ovrebo (che l'Italia ben ricorda, dopo l'Europeo 2008). E' finita con Drogba infuriato davanti alle telecamere, a urlare al mondo la rabbia dei Blues per la beffa subita. Il tutto dopo che il direttore di gara aveva, nell'ordine, concesso al Chelsea una punizione dal limite per un fallo continuato in area di Dani Alves su Malouda (24' del primo tempo), espulso Abidal per un fallo dubbio da ultimo uomo su Anelka (21' della ripresa), negato alla squadra di Hiddink un rigore gigantesco per fallo di mano di Pique (a otto minuti dal 90') e infine un altro, meno netto ma comunque fischiabile, ancora per un tocco di braccio, stavolta di Eto'o, dopo oltre cinque minuti di recupero.
Non è bastato a Ballack rincorrere l'arbitro (rischiando grosso) dopo l'ultimo assalto alla porta di Valdes, scontratosi proprio contro il braccio di Eto'o. Non è bastata al Chelsea la magia di Essien. Sarà Barcellona-Manchester, la finale che tanti volevano, una finale che potrebbe valere il Pallone d'Oro.
LE PAGELLE
Essien 6,5 Due gol in questa Champions. Il primo aveva smorzato l'entusiasmo bianconero nella gara dell'Olimpico, quando la truppa di Ranieri già pensava di aver compiuto almeno mezza impresa, chiudendo il primo tempo avanti 1-0. Stavolta il suo sinistro (pazzesco, straordinario, bellissimo) sembrava aver fatto molto di più, sembrava aver regalato al Chelsea un'occasione unica, quella della rivincita. Un sogno spezzato, anche per un suo errore, al momento sbagliato.
Messi 6 Ingabbiato all'andata, opaco al ritorno, a lungo, fino a quel pallone servito a Iniesta, al 93'. Nel doppio match delle semifinali di Champions, ha certamente perso la sfida a distanza con Cristiano Ronaldo per il Pallone d'Oro 2009. Ma tutto, il prossimo 27 maggio, tornerà ampiamente in gioco.
Eto'o 5 Cercato poco e servito peggio. Anche da Messi, che al cross gli ha regalato almeno un paio di palloni inguardabili. Non che lui sia mai andato a cercarsi qualcosa di meglio.
Valdes 7 Un miracolo. Tanto grande quanto prezioso. Col suo intervento in spaccata sul sinistro di Drogba - minuto 7 della ripresa - ha evitato che allo Stamford Bridge scorressero i titoli di coda con quasi 40' di anticipo. Così c'è stato tempo per riscrivere il finale, e così le classiche due paroline, The End, si sono appiccicate alle maglie del Chelsea.
Anelka 6,5 Corre, serve assist preziosi ma non sfruttati (vedi quello a Drobga), protesta. E tutto lo Stamford Bridge si accorge di quanto abbia ragione, quando Pique allunga la mano. L'unico che non se ne rende conto, purtroppo per lui, è il signore pelato col fischietto in bocca. La grafica è qualcosa di più di un rank ... la grafica è una passione. Chi grafica per essere intermediate o professional non ha capito niente ... perchè non prova a guardare il suo work finito ... soffermandosi un minuto e a dire: "Questo l'ho fatto io." Essere fieri di sè stessi, perchè un work ben fatto è meglio di un semi-pro messo in firma per dire: "We coglionazzi guardate !" Se tu che stai leggendo sei uno che apprezza la grafica per quello che è, ossia una passione, e non per un modo di snobbarsi o per raggiungere il massimo, copia e incolla questo messaggio nella tua firma!!! guarda la tua firma,non la lasciare senza "style" o non avrai mai un posto nella categoria dei migliori!! se a te non ti frega niente della tua firma lasciala com'è,ma se per te è la cosa + importante copia e incolla questa frase nella tua firma perchè la firma è qualcosa di importante!!!!! CITAZIONE Caro interista, lo sai anche tu, la Coppa dei Campioni vale di più! Due scudetti non sono male, ma li vuoi mettere con una Champions e un Intercontinentale! Ad agosto sembrate i piu bravi, ma poi chissà perchè uscite sempre agli ottavi! Quando le partite si fanno importanti, i tuoi campioni diventano insignificanti! E a Valencia alzate le mani, facendo far figuracce agli italiani! Parlate di grandi rimonte, ma poi ne prendete sempre tante! Avete vinto il tricolore, e dite che la stagione del Milan è stata molto peggiore, ma ti ricordi in periodo di Natale? C'era una coppa che si chiama Intercontinentale! So che non la conosci, perchè nn ci sei mai andato, perché in Champions sei stato sempre eliminato, e mentre te a Cagliari cercavi un po’ di gloria, noi eravamo a Tokyo, a scrivere la STORIA! |